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Perchè lo Yoga non è Allungamento?

 

Allungare si ma...

 

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L'allungamento è sicuramente qualcosa che entra in gioco subito nella pratica dello Yoga: allungamento del respiro, allungamento del corpo ma quando si parla della mente è più appropriato usare il concetto di espansione.

La radice sanscrita "tan", che significa espandere infatti, è anche alla base del termine Tantra che indica la cultura antica dell'India nell'ambito della quale si è sviluppato lo Yoga.

Perchè questa riflessione? Perchè se pratichi lo Yoga, in particolare gli asana (posizioni) cercando l'allungamento e focalizzandoti troppo su questo, potresti anche non raggiungere realmente quella sensazione di espansione che prima di tutto spinge da dentro per essere espressa. Il corpo viene sicuramente allungato con la pratica di molte posizioni ma oggi si è data fin troppa importanza a questo aspetto dimenticando che il vero scopo di questa pratiche fisiche è quello di "aprire" quelle regioni del corpo che se chiuse ostacolano l'espansione della mente.

Concentrandosi costantemente sui dettagli fisici della pratica come l'allineamento, l'allungamento, ecc. si tende a ricalcare un coinvolgimento con la sfera fisica che invece il Tantra suggerisce di diminuire gradualmente(la radice "trae" significa "trascendere" o "liberare").

Dedicarsi allo studio dell'allineamento e successivamente a quello dell'allungamento (esercitadno in sicurezza le giuste leve nelle posizioni) è fondamentale all'inizio ma va trasceso appena hai trasformato in abitudine la capacità di eseguire certi movimenti correttamente, così da permettere agli asana di diventare uno strumento per aprire concentrandosi sui livelli più profondi.

A quel punto infatti puoi spostare l'attenzione sui corpi più sottili come quello pranico e quello eterico per liberare il potenziale latente di ogni chakra.

Se impari bene le posizioni e le transizioni e abitui il tuo corpo a esegurle correttamente e in sicurezza puoi facilmente lasciare che praticare l'allungamento giusto diventi una sana abitudine e la tua attenzione scivola naturalemtne sulle sensazioni più sottili. Lo Yoga riacquista il suo vero significato e gli asana divengono un naturale strumento per aprire la mente.

Il vero beneficio lo senti quando ti siedi a meditare e magicamente la il tuo stato mentale è già quello giusto per acquietare tutte le agitazioni interiori e continuare ad espandere la coscienza.

Il mio suggerimento :-)

Non diventare un fanatico dei dettagli anatomici. Si, sono tutti affascinanti e vanno imparati bene ma una volta appresi... dimenticali. Come diceva Mile Davis (famoso jazzista): "impara tutto e poi dimentica". Così gli atteggiamenti posturali giusti divengono abituali nella pratica e tu non ti attacchi troppo al tuo corpo fisico. In ogni momento senza pensarci il tuo corpo si auto corregge nell'asana e tu sei libero di fare altro con al emnte.

Una volta che il tuo corpo va da sè, dedicati allo sviluppo dell'intento, il più grande potere che abbiamo. Negli asana impara quale a conoscere la parte che stai aprendo veramente e veicola lì l'intento di aprire i rispettivi chakra. Fatti insegnare il modo giusto di farlo se già non lo conosci e scopri le sensazioni sottile e meravigliose legate all'apertura dei corpi sottili.

Infine dedica più tempo alla meditazione di quanto ne dedichi agli asana! Quando le sai praticare in profondità bastano pochi minuti (30, 40...) per fare davvero un bel lavoro completo di mantenimento con le posizioni Yoga. Il resto del tempo che hai è prezioso, usalo per espandere la Coscienza.

In altre parole:

L'allungametno e l'allineamento ti aiutano a togliere le tensioni in sicurezza, gli asana aprono i corpi sottili e preparano la mente, la meditazione infine ti fa espandere la coscienza.

Buona pratica :-) e... per le tue vacanze...

Libro-Magico-viaggio-in-indiaIl mio libro "Il Mitico Viaggio in India" racconta le avventure che ho vissuto per conoscere i Maestri dello Yoga e i loro segreti. Un libro divertente in cui racconto anche quelle avventure tipiche del viaggio in Asia che nessuno ha ancora avuto il coraggio di descrivere in modo autobiografico ;-) Questo racconto rivela però soprattutto il lato profondo  di un viaggio alla ricerca di se stessi e dello Yoga.

Leggilo! Ti piacerà!

 

Autore: Jacopo Ceccarelli

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Insegnante Yoga dal '94, Naturopata e Counselor. Incontra Jacopo sui Social Networks :-)

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