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L'uomo è veramente un carnivoro?

Nell'uomo l'apparato digerente, la dentatura, la struttura della mascella, gli istinti naturali e le funzioni fisiologiche sono diverse rispetto agli animali carnivori. I carnivori mostrano caratteristiche particolari che li rendono un gruppo a parte rispetto a tutti gli altri appartenenti del regno animale: un intestino molto corto (3 volte la misura del corpo) per la rapida espulsione dei batteri putrescenti derivati dai tessuti in decomposizione della carne; stomaco con una quantità 10 volte maggiore d'acido cloridrico rispetto ai non carnivori, per digerire le fibre muscolari e le ossa; movimento solo verticale della mascella; denti canini acuminati ed allungati; mancanza dei denti molari.


In un ambiente intestinale non più sano, ma pieno di metaboliti e sostanze di scarto, si vengono a creare fenomeni dannosi, come fermentazione e putrefazione, che generando tossine avvelenano il sangue e pian piano tutto l'organismo. E' proprio questo accumulo di tossine che, nel tempo, diventa l'origine di molte disfunzioni e malattie.
Un’indagine statistica sulla cancerogeneità della carne condotta dal Brithis Medical Journal ha indicato fino al 40% la possibilità in meno di un vegetariano di contrarre cancro rispetto ad un carnivoro. Numerosi studi epidemiologici hanno dimostrato, mediante esperimenti di massa coinvolgendo miglia di persone, che la soluzione migliore contro i tre maggiori killer mondiali (cardiopatie, cancro e diabete) stanno in una semplice dieta fruttariana-vegetariana.


Sotto il profilo evoluzionistico l'uomo è un primate e discende dalla scimmia. Il recentissimo completamento della mappatura del genoma ci ha offerto la prova scientifica dell'intuizione corretta darwiniana: il 99% del nostro Dna è identico a quello degli scimpanzè. A parte il gene del linguaggio presente solo nell’essere umano, il metabolismo umano è identico a quello dei primati, che non sono carnivori od onnivori e che si nutrono di bacche, cereali, legumi e frutti. Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è progettato per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne, indubbiamente, non ci indebolirebbe: gli animali più possenti (gorilla, elefante, ecc.) non mangiano carne. Pensiamo anche al neonato umano che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo del latte materno. L'uomo è chiaramente un non carnivoro di natura: la sua anatomia e il suo sistema digestivo mostrano che deve aver sviluppato per milioni d'anni una dieta basata su frutta, semi, grano e vegetali. Come nel caso dei non carnivori, l'intestino umano è lungo 12 volte il corpo dell'individuo ed è adatto per la lenta digestione dei vegetali e della frutta.


La seguente tabella mostra le principali differenze dell'apparato digerente dell'essere umano rispetto agli animali.

CARNIVORI

FRUTTIVORI ERBIVORI

ESSERI UMANI

Presenza Artigli

Assenza Artigli

Assenza Artigli

Assenza di pori sulla pelle; traspirazione attraverso la lingua

Traspirazione attraverso i pori della pelle

Traspirazione attraverso i pori ella pelle

Canini allungati e acuminati per lacerare la carne

Scarso sviluppo dei canini rispetto i denti molari

Scarso sviluppo dei canini rispetto i denti molari

Ghiandole salivari poco sviluppate

Sistema ghiandolare salivare ben sviluppato

Sistema ghiandolare salivare ben sviluppato

Saliva acido senza ptialina

Saliva basica con forte componente di ptialina

Saliva basica con forte componente di ptialina

Grossa quantità d'acido cloridrico nello stomaco

Acidità di stomaco 20 volte minore ispetto ai carnivori

Acidità di stomaco 20 volte minore rispetto ai carnivori

Intestino lungo circa 3 volte la lunghezza del corpo

Intestino lungo circa 10 volte la lunghezza del corpo

Intestino lungo circa 10 volte la lunghezza del corpo


Numerosi studi hanno dimostrato che prima e durante l'agonia di un animale da macello, la biochimica dell'individuo va incontro a profondi cambiamenti come estremo tentativo di sopravvivenza. Sono prodotte in gran quantità tossine ed adrenalina che sono immesse nel torrente circolatorio. Il risultato è che l'intera carcassa è saturata di queste sostanze con la conseguenza di ritrovare queste sostanze nel nostro alimento. L'esperienza della mucca pazza ci ha mostrato in parte come gli animali da macello siano nutriti. Tutte queste sostanze sono destinate a far parte del tuo corpo!!!

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