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Le posizioni yoga, chiamate in sanscrito asana, furono sviluppate dagli antichi yogi migliaia di anni fa allo scopo di favorire uno stato psico-fisico ottimale. Per definizione asana significa "posizione mantenuta comodamente". Attraverso la pratica costante dello yoga infatti, il nostro corpo si rilassa, si trasforma e raggiunge queste posizioni in modo graduale fino a sentirle comode.
NatarajasanaL’esercizio che viene svolto per raggiungere la pratica corretta delle asana, porta molti benefici sia al corpo che alla mente. Come vedremo più avanti le asana agiscono in modo tale sul nostro organismo, che sia gli organi interni, sia i vari apparati come quello endocrino o nervoso, sia la nostra sfera mentale, ne traggono un grande beneficio.

Ai nostri giorni l'iseme di posizioni yoga, tecniche di respirazione e altri esercizi conosciuti come mudra e bhanda, sono comunemente conosciuti hata yoga.

Nel corso dei secoli queste posizioni sono state praticate da un enorme numero di yogi che le hanno perfezionate e classificate descrivendone i vari aspetti e i vari benefici che ognuna di esse porta al praticante. Oggi esistono molte di queste posizioni, e questo ha portato anche alla diversificazione dello yoga in tanti stili diversi. È importante a questo punto capire che la pratica delle asana non dovrebbe essere separata dalle altre pratiche che costituiscono il sistema integrale dello yoga; le asana sono infatti solo una parte di un sistema chiamato Asthanga Yoga (le otto membra o pratiche dello yoga) che ha come obbiettivo lo sviluppo della coscienza dell’individuo e quindi della società in modo olistico, ovvero a 360 gradi e non dedicandosi unicamente al lavoro sul proprio corpo. La pratica delle asana infatti, secondo la concezione originale dello yoga, hanno lo scopo di preparare il praticante alle pratiche più avanzate dello yoga come il pranayama e la meditazione, pratiche che richiedono un buono stato di equilibrio psicofisico.

Quali asana scegliere?

Non tutte le asana sono adatte ad ogni individuo in ogni momento. Se ad esempio in un certo periodo della mia vita mi sento più agitato, nella pratica dello yoga sarà preferibile che io scelga delle posizioni che calmano il sistema nervoso (in particolare il sistema ortosimpatico), al contrario in un periodo caratterizzato dalla pigrizia sarà preferibile scegliere le asana da praticare tra quelle che tonificano o energizzano.
Ci sono asana che portano certi effetti particolari su un determinato organo o apparato del corpo e altre che hanno un particolare effetto sulla mente del praticante.
Le asana possono quindi essere utilizzate con successo per risolvere problemi fisici, per tonificare il sitema immunitario, per regolare il sistema endocrino, per stimolare le funzioni di un certo organo o gruppo di organi, ecc. In un organismo sano lo yoga costituisce un efficace metodo di mantenimento della salute e prevenzione della malattia.
Tutto questo a patto che ogni individuo scelga le posizioni più appropriate alla sua costituzione e al suo stato fisico attuale.
Le asana non sono esercizi di ginnastica dolce e quindi se praticate in modo sbagliato possono creare problemi che a volte non si evidenziano subito ma possono manifestarsi nel corso del tempo.
È consigliabile imparare le asana da un insegnante esperto e scegliere quali praticare quotidianamente consigliandosi con una persona che ne conosca gli effetti e che sia in grado di prevedere l’effetto che avranno su una determinata persona.
I corsi di yoga dovrebbero servire ad imparare la pratica corretta delle asana e un insegnante esperto saprà guidare i propri allievi nella scelta personalizzata delle asana da praticare quotidianamente.
Se decidi di praticare le asana quotidianamente inoltre è importante fare attenzione all’alimentazione poiché questa influenza ampiamente l’effetto di certe asana e quindi l’organismo.

In che modo le asana portano beneficio?

Sebbene  la pratica delle asana assomigli a certe forme di ginnastica dolce o posturale, in realtà essa è profondamente diversa.
Innanzitutto le asana vengono praticate con un certo atteggiamento mentale che favorisce lo sviluppo della consapevolezza profonda del proprio corpo. Questa consapevolezza porta a riconoscere le tensioni, gli accumuli, i vuoti e altri fattori che portano squilibrio nell’organismo.
La pratica della concentrazione sul corpo unita ad una respirazione corretta praticata in modo specifico a seconda dell’asana su cui stiamo lavorando, favorisce lo scioglimento delle tensioni e il riequilibrio dell’energia corporea.
Le asana infatti si conquistano senza tirare, spingere, o forzare i vari arti  ma rilassandoli continuamente in una sequenza di movimenti che favoriscono il giusto assetto corporeo e correggono la postura.
Sicuramente in certe asana è necessario un certo sforzo fisico per mantenere il corpo in posizione ma anche in questo caso imparando a rilassare i muscoli che non sono coinvolti in quella posizione e concentrando l’energia sugli altri si ottiene il beneficio di tonificare il corpo in modo armonico. In questo modo il fisico si sviluppa si elasticizza, si modella e si rinforza.
Spesso le persone sono attratte proprio da questi benefici che lo yoga porta al praticante iscrivendosi ad un corso per dimagrire o scolpire il proprio corpo.
Di sicuro gli effetti collaterali di una pratica corretta dello yoga sono anche questi ed altri come un miglioramento dell’aspetto fisico e una sensazione di ringiovanimento che spesso si può cogliere esternamente da una pelle più elastica.
Ma è bene comprendere che questo non è lo scopo principale dello yoga e anche se ci avviciniamo ad esso per sentirci più giovani e più belli è importante comprendere cosa stiamo praticando per farlo nel modo adatto alla nostra costituzione.

L’aspetto più importante che riguarda gli effetti delle asana sul corpo, è il modo in cui esse sono state sviluppate per influire sul sistema endocrino su quello immunitario e su quello nervoso.
Attraverso la stimolazione dei plessi nervosi situati in punti specifici del corpo, le asana  agiscono su tutto il sistema di regolazione “psiconeuroendocrinoimmunitario” (PNEI).
Gli antichi Maestri di Yoga avevano scoperto questo sistema attraverso lo sviluppo della propria coscienza durante le meditazioni profonde.
La cultura del Tantra, attraverso la scienza dello yoga, ci insegna infatti che esiste un legame profondo tra questi sistemi descrivendo i chakra (centri della coscienza) e i nadi (canali energetici) che costituiscono il corpo “sottile” dell’uomo.
Ogni chakra descritto dagli antichi manuali dello yoga, corrisponde ad uno dei plessi nervosi e ad una delle ghiandole endocrine del corpo umano.
L’energia fisica e mentale scorre in questi centri e in questi canali regolando la vita psico-fisica dell’individuo.
Ogni asana stimolando o inibendo il flusso dell’energia vitale (prana) in uno o più  chakra in modo specifico influenza sia il corpo che la mente.
È facile infatti sentire che immediatamente dopo avere praticato certe asana il nostro stato mentale è improvvisamente cambiato.

Le asana fanno parte di questo meraviglioso sistema dello yoga costituendo un ramo specifico di una scienza profonda.

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